100 anni del metodo Margaret Morris in Svizzera

A tutti coloro che credono che tutto possa essere compiuto dallo spirito, vorrei dire che, qualunque siano le nostre convinzioni, finché siamo su questa terra, possiamo agire e comunicare solo attraverso il corpo.
Perciò, quali che siano le nostre credenze, le nostre ambizioni e le nostre aspirazioni, dovremmo mantenere il nostro corpo il più giovane ed efficiente possibile e imparare a invecchiare con gioia e con grazia. Bisogna ricordare una cosa: quanto più a lungo vivremo, tanto più sarà importante sentirsi bene e godere della vita.
Margaret Morris. My Life in Movement, 1969.
Il Metodo Margaret Morris permette di ritrovare il benessere fisico e psichico. Margaret Morris, di origine inglese e formata nella danza classica, rifiuta le posture che considera innaturali e crea una propria gamma di movimenti, concepita in armonia con la salute e il benessere del corpo. Il Metodo Margaret Morris, insegnato in Svizzera dal 1926, è oggi diffuso in tutto il mondo e unisce la dimensione medica ed estetica del movimento, rivolgendosi a tutte e tutti, così come ai bambini; riunisce danza, ginnastica, espressione corporea e portamento. Gli esercizi del Metodo Margaret Morris permettono di sviluppare muscolatura, flessibilità, equilibrio e coordinazione; sono scanditi da una musica adeguata. La respirazione occupa un posto preponderante: è alla base di ogni esercizio. Una parte della lezione è dedicata a sequenze molto strutturate, così come all’espressione libera.
Betty Jayet, insegnante del Metodo Margaret Morris ed ex presidente dell’associazione.
Nel 2026 la Svizzera celebra un anniversario importante: i cento anni dell’introduzione del metodo Margaret Morris nel Paese.
Fu nel 1926, a Leysin, che la danzatrice, coreografa e pedagoga britannica Margaret Morris venne invitata dal dottor Auguste Rollier a collaborare alle sue ricerche innovative sulla salute, il movimento e la rieducazione. Da questo incontro nacque ben più di un metodo applicato alla cura: prese forma l’immagine di un villaggio medico-turistico, dove il clima favorisce la salute e la vitalità e dove la figura di Margaret Morris incarna un approccio profondamente umanistico al movimento.
Un secolo più tardi, il metodo continua a vivere in Svizzera grazie all’impegno delle insegnanti che, di generazione in generazione, ne trasmettono i principi, i gesti, i ritmi e i colori. Questa trasmissione incarnata si riflette nel fondo archivistico dell’Associazione svizzera del Metodo Margaret Morris, conservato presso la Fondazione SAPA. Costituito tra il 2019 e il 2026, questo fondo riunisce archivi personali e pedagogici di diverse insegnanti. Documenta la storia del metodo, le sue pratiche, la vita dell’associazione svizzera e i legami con la fondatrice e con l’associazione internazionale.
Ricco e plurale, il fondo raccoglie documenti pedagogici e organizzativi, libri e opuscoli legati ai diversi gradi di colore, appunti di insegnanti, fotografie di corsi e spettacoli, articoli di stampa, disegni di Margaret Morris, manifesti, corrispondenza, cartoline e oggetti. Sono tutte tracce di un’eredità viva, in cui si intrecciano movimento, respirazione, musica, creatività e colore. Ancora in fase di costituzione, questo fondo — oggi pari a quasi un metro lineare — rappresenta al tempo stesso una memoria, uno strumento di trasmissione e una fonte d’ispirazione quotidiana, a immagine di un metodo che da cent’anni danza la vita a colori.
Il percorso e l’eredità di Margaret Morris
Nascita e genesi (1891–1913)
1891 | Margaret Morris nasce a Londra. Fin da giovanissima mostra un vivo interesse per la danza e per le arti.
1903 | Formata da John D’Auban, compone le sue prime danze e si emancipa dal balletto classico. Considerata una pioniera della danza moderna britannica, influenza in particolare Ted Shawn e Ruth Saint Denis (USA).
1909 | L’incontro con Raymond Duncan, fratello di Isadora, la introduce alle posizioni greche, che integra nella propria tecnica.
Creazioni: Orphée (di Christoph Willibald Gluck); L’Oiseau bleu (di Maurice Maeterlinck)
1910 | Apre la sua prima scuola a Londra e sviluppa un approccio globale al movimento che unisce danza, educazione fisica e salute.
Creazioni: The Little Dream (di John Galsworthy); The Birth of Arthur (di Rutland Boughton)
1913 | A Parigi incontra il pittore J. D. Fergusson, che diventerà il suo compagno. Il dialogo tra pittura e danza alimenta la sua ricerca di un legame fra movimento, forma e colore.
“I first realised the absolute necessity of relating movement with form and colour when studying painting of the modern movement in Paris in 1913” (1925)
Espansione e riconoscimento (1926–1939)
1926 | Leysin: il movimento al servizio della salute
Margaret Morris viene invitata a Leysin dal dottor Auguste Rollier, pioniere dell’elioterapia nel trattamento della tubercolosi ossea. Convinta che il movimento sostenga la guarigione, adatta il proprio metodo ai bisogni dei pazienti, ponendo l’accento sulla respirazione, sulla mobilità e sull’equilibrio.
Dal 1926 al 1956, insegnanti intervengono ogni anno nelle cliniche di Leysin. Il metodo viene scoperto da Madeleine Rollier, figlia del medico. Sua sorella Suzanne Chapuis si forma poi a Londra presso Margaret Morris, prima di diffondere il metodo in Svizzera. Anche Constance Ochsenbein contribuisce al suo sviluppo a Losanna, Ginevra, Gstaad e Montreux.
1928 | Mette a punto un sistema di notazione del movimento, il Danscript, noto con la denominazione Margaret Morris Movement (MMM).
1939 | La guerra interrompe le sue attività internazionali. Solo il centro di Glasgow resta attivo. Nel 1940 Margaret Morris fonda il Celtic Ballet Club e nel 1947 il Celtic Ballet of Scotland, futuro Scottish National Ballet. Questo periodo segna un rinnovamento creativo in cui il suo metodo si unisce alla tradizione e alla poesia del movimento.
Creazioni: The Forsaken Mermaid, 1940; Chant Hindu, 1947
Trasmissione e continuità (1961–1980)
1961| Dopo la morte del compagno, chiude le sue scuole principali, ma i corsi di movimento continuano comunque a prosperare. Il metodo si diffonde nelle scuole, negli ospedali e nei centri di riabilitazione.
1976 |Nasce l’associazione svizzera, presto seguita da altre in Francia, Canada, Germania e Giappone.
1978 |L’associazione svizzera pubblica il primo numero di Arabesque, bollettino di espressione e creazione aperto a tutte e a tutti. La rivista testimonia la vitalità del movimento in Svizzera e il suo spirito di condivisione.
1980 | Margaret Morris si spegne, lasciando una grande eredità artistica, pedagogica e terapeutica. Il suo metodo continua a essere praticato in tutto il mondo.
Celebrazioni (1986–2026)
1986 | L’associazione svizzera celebra i 60 anni del Metodo Margaret Morris in Svizzera con una serie di manifestazioni festive e dimostrazioni pubbliche. Questo giubileo, salutato da Jim Hastie — direttore artistico del Margaret Morris Movement e successore designato da Margaret per proseguire lo sviluppo del metodo — illustra la continuità e il radicamento del metodo nel panorama culturale svizzero.
1996 | Per i 70 anni del metodo in Svizzera, l’associazione valorizza la ricchezza di questa eredità attraverso spettacoli, stage e pubblicazioni. L’evento sottolinea la fedeltà delle praticanti e la trasmissione di un sapere corporeo ancora vivo.
2016 | In occasione del 90° anniversario dell’introduzione del metodo in Svizzera, l’associazione organizza diversi eventi festivi e incontri dedicati al movimento, alla salute e alla creatività. Una celebrazione del corpo in armonia con lo spirito di Margaret Morris.
2026 | Tra memoria, trasmissione e creazione, questo giubileo del centenario celebra la vitalità e la ricchezza di tale eredità, affermandone al contempo la capacità di reinventarsi e di trasmettersi alle generazioni future.
Fondamenti e benefici del Metodo Margaret Morris
Il Metodo Margaret Morris associa espressione del movimento, estetica, cura del corpo e approccio olistico. La sua pratica si fonda su tre pilastri fondamentali:
- Respirazione: base di ogni movimento, permette di sostenere il gesto, alleviare le tensioni e dare energia al corpo. Una respirazione ben padroneggiata favorisce una migliore resistenza, una circolazione più fluida e una maggiore presenza a sé. sé.
- Opposizione del movimento: accentuando il movimento naturale del corpo e il gioco delle direzioni — stiramenti, rotazioni, radicamenti — il metodo coltiva coordinazione, equilibrio e una postura stabile. Questo principio crea una dinamica interna che sostiene la fluidità del gesto e la precisione del movimento.
- Mobilità della colonna vertebrale: vero asse del movimento, la colonna è sollecitata nella sua flessibilità naturale. La sua cura regolare previene rigidità, dolori dorsali e limitazioni articolari.
Benefici per la salute
Questo approccio globale offre numerosi benefici per la salute: migliora la postura, rafforza con delicatezza la muscolatura profonda, sviluppa la flessibilità, migliora la capacità respiratoria dei polmoni e favorisce una maggiore consapevolezza del corpo nello spazio. Si rivolge a tutte le età e accompagna tanto la pratica artistica quanto il benessere quotidiano.
In questa prospettiva, Margaret Morris ha sviluppato una terapia attraverso il movimento, fondata su un insieme di esercizi strutturati: respirazione, rilassamento, tenuta del corpo, equilibrio e mobilità. Pensato come sostegno alla salute globale, questo approccio testimonia l’attenzione riservata al corpo in tutte le sue dimensioni.
Colori e musica
Il Metodo Margaret Morris si distingue anche per il suo universo cromatico. Ogni colore riflette un’energia e uno stato corporeo. Il colore agisce al tempo stesso come intenzione di lavoro e come indicatore del grado di approfondimento e di padronanza del movimento, accompagnando la progressione delle praticanti e dei praticanti.
Il metodo è strutturato in gradi progressivi, composti da esercizi codificati che sviluppano progressivamente coordinazione, postura e qualità espressiva. Alcuni portano nomi evocativi — come la camminata del pavone, esercizio del 3° grado (turchese) del percorso destinato ai bambini — che traducono l’importanza dell’immaginazione e del piacere del movimento nell’apprendimento. Le sciarpe colorate materializzano questa progressione e inscrivono il lavoro corporeo in un percorso evolutivo e coerente.
Il movimento è sempre accompagnato dalla musica, che lo sostiene e lo porta. Margaret Morris attribuiva alla musica un ruolo essenziale: tutti gli esercizi sono concepiti in dialogo con essa, rafforzando la qualità espressiva e ritmica del gesto.
Un posto essenziale per l’improvvisazione
Il metodo attribuisce un ruolo centrale all’improvvisazione.«Io vi do i movimenti di base e voi costruite a partire da lì», diceva spesso Margaret Morris.
La tecnica costituisce una base indispensabile, ma l’improvvisazione permette di liberarsene, aprendo uno spazio di creatività e di espressione personale.
Dal 2025, l’associazione svizzera accentua ancor più questa dimensione, testimoniando l’evoluzione viva del metodo, fedele allo spirito di Margaret Morris.



